TERMOVALORIZZATORE: FERMO LINEE 2 E 3 CON EMISSIONI CO E NH3 (13 GENNAIO 2014)

13 gennaio 2014

RISULTATI DIOSSINE E METALLI LINEA 2 NELLA NORMA
Nella giornata di ieri – domenica 12 gennaio – nell’ambito delle attività di test a cui viene sottoposto il termovalorizzatore in questa fase di esercizio provvisorio (maggio 2013 – aprile 2014), si sono verificate alcune anomalie alle Linee 2 e 3 dell’impianto, che hanno determinato il superamento di alcuni limiti emissivi.

In particolare, la Linea 2 ha subito un trip di caldaia, che ha causato un blocco della turbina, con il superamento – nella media giornaliera – del livello di monossido di carbonio (CO), mentre nella Linea 3 – nell’ambito di un altro collaudo – i bruciatori ausiliari non sono entrati in funzione a causa di un problema nel rilevatore di fiamma, causando un superamento dei limiti di monossido di carbonio (CO) e di ammoniaca (NH3). In entrambi i casi i superamenti semiorari – che hanno poi generato lo sforamento della media giornaliera – sono stati limitati nel tempo, grazie al tempestivo intervento dei tecnici. Al termine della giornata di ieri i problemi sono stati risolti ed entrambe le linee sono state fatte ripartire e – attualmente – sono in marcia regolare.

Consapevole che queste interruzioni nel funzionamento dell’impianto legate alla fase di test e il relativo superamento dei limiti emissivi finora registrati nelle medie giornaliere possano generare una certa apprensione nelle comunità locali prossime all’impianto, TRM desidera rassicurare tutti i cittadini che l’impatto ambientale complessivo del termovalorizzatore è molto limitato ed in linea con altre fonti – come il traffico automobilistico e il riscaldamento domestico – che emettono le stesse sostanze inquinanti. Ad esempio – secondo una stima fatta da TRM – lo sforamento odierno di monossido di carbonio può essere paragonato a quello di circa 50 automobili che percorrono tutta la tangenziale di Torino.

Sono, invece, tutti ampiamente sotto i limiti previsti dalla legge i risultati delle analisi effettuate sulle emissioni di diossine, furani, IPA e metalli della Linea 2, così come già quelli della Linea 1 pubblicati il 6 dicembre u.s. Le rilevazioni effettuate sulla Linea 2 si riferiscono al prelievo – avvenuto nel mese di ottobre 2013 – che ha interessato i seguenti parametri: diossine e furani (PCDD+PCDF), mercurio (Hg), cadmio e tallio (Cd e Tl), zinco (Zn), idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e una sommatoria di metalli (Sb+As+Pb+Cr+Co+Cu+Mn+Ni+V+Sn).
Si ricorda che, a differenza di altri parametri (monossido di carbonio, acido cloridrico, ammoniaca, ossidi di zolfo e azoto, carbonio organico totale, polveri totali, mercurio) che vengono misurati “in continuo” da TRM (e monitorati da ARPA), per diossine, furani, IPA e metalli – non esistendo metodologie scientificamente accreditate per la misurazione in continuo – la normativa vigente prevede esclusivamente misure periodiche trimestrali per ciascuna linea in una fascia oraria stabilita: gli inquinanti vengono raccolti in fiale, che vengono – successivamente – inviate ad un laboratorio specializzato e certificato ed analizzate.
Nei prossimi giorni i risultati completi dell’analisi di diossine, furani, IPA e metalli della Linea 2 saranno resi consultabili sul sito web di TRM, che ne ha già dato comunicazione agli enti di controllo (Provincia di Torino e ARPA) e alle amministrazioni comunali limitrofe all’impianto facenti parte del Comitato Locale di Controllo.



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