AUDIZIONE DEI RESPONSABILI DI TRM IN CONSIGLIO COMUNALE (2 OTTOBRE 2013)

2 ottobre 2013

Oggi Bruno Torresin e Mauro Pergetti – rispettivamente Presidente e Direttore Generale di TRM – sono stati ascoltati, in merito ai primi mesi di esercizio provvisorio del termovalorizzatore, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Consiliari permanenti VI, I e IV del Consiglio Comunale della Città di Torino.

Dopo una breve presentazione delle caratteristiche dell’impianto, all’avanguardia per innovazione e capacità di smaltimento, si è passati all’analisi delle finalità dell’esercizio provvisorio e di collaudo prestazionale (dal 1 maggio 2013 al 30 aprile 2014), dove è stato evidenziato che, per la complessità e la numerosità degli strumenti che compongono l’impianto, in esercizio provvisorio è fisiologico che momenti di attività si alternano a momenti di fermo e che eventuali malfunzionamenti di alcune strumentazioni possono essere rilevati (e quindi corretti) solo se l’impianto viene messo in funzione.

Successivamente, è stato dato un puntuale resoconto degli avvii – le tre Linee dell’impianto sono state accese per la prima volta a rifiuto rispettivamente il 19 aprile, il 20 maggio e il 27 settembre – e spegnimenti avvenuti nel periodo in esame. È stato inoltre spiegato come avviene la comunicazione agli Enti di controllo in caso di anomalia, precisando che ARPA Piemonte è collegata via modem ai sistemi di controllo dell’impianto – installati sotto la propria supervisione – ed è in grado di monitorare – in remoto, in tempo reale e in modo indipendente – le emissioni dell’impianto.

Sono stati forniti infine chiarimenti in merito ai provvedimenti di diffida con i quali la Provincia di Torino ha prescritto a TRM di intervenire sull’impianto per effettuare adeguamenti tecnici.

“Con l’accensione della Linea 3” ha concluso la relazione il Presidente Torresin “si è completato il percorso di attivazione di tutte e tre le Linee dell’impianto – tappa fondamentale dell’esercizio provvisorio – ad oggi sono state bruciate circa 23.000 tonnellate di rifiuti conferiti da AMIAT, CCS e COVAR e in questo momento sono attive a rifiuto le Linee 2 e 3 del termovalorizzatore. In virtù del principio di precauzione’” ha proseguito Torresin “TRM ha scelto di fermare ciascuna Linea dopo il verificarsi di ogni anomalia funzionale riscontrata: questa procedura ha contenuto fortemente il periodo di sforamento dei limiti dei parametri di emissione e, secondo le valutazioni della Società, non si è verificato alcun danno ambientale a carico del territorio circostante e della salute dei cittadini”.

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